Arriva in libreria e negli store digitali a partire da oggi "Una domenica con", la seconda prova narrativa di Cristina Roveda. Il romanzo, intreccia con maestria le tinte della fantascienza sociologica e la memoria storica, proiettando il lettore in un futuro non troppo lontano per interrogarci sulle grandi contraddizioni del nostro presente.
La storia prende vita il 28 ottobre 2063 nello studio del popolare programma d’intrattenimento "Una Domenica Con", condotto dall'esperta Mimmi. Ospite della trasmissione è la giovane studentessa di Legge Deborah Giardini, invitata a parlare del suo romanzo d'esordio "Due mani che si stringono", ambientato negli anni Settanta del Novecento. Dietro l'apparente leggerezza della diretta televisiva, Deborah combatte però contro i fantasmi del proprio passato e le ferite inflittele, nei primi giorni del 2062, dal Provvedimento di Sorveglianza imposto dalla Infinite Dream Corporation per soffocare ogni dissenso. Nel corso della puntata, la mente della ragazza corre continuamente al suo amico Alex, svanito nel nulla dopo un presunto arresto per cospirazione, mentre si confronta con figure straordinarie come la giovane Ines, nata da un embrione crioconservato, e altri ospiti le cui storie affondano le radici nei manicomi storici e nel leggendario concerto dei Pink Floyd a Pompei. Sullo sfondo, un acceso dibattito politico tra intellettuali indaga i pericoli legati al controllo delle grandi corporation tecnologiche, alla libertà di pensiero condizionata dagli algoritmi e alla manipolazione della rete.

