Uno scrittore ormai famoso sente che il presente non lo emoziona più, decide quindi di
rivivere in dieci capitoli l’inizio della sua carriera quando, ancora squattrinato ma ricco di ispirazione
ed amore per la vita, fu adottato dal quartiere romano di Pasolini: il Pigneto.
Un personaggio senza nome, figlio acquisito del municipio bohémien della capitale, entrambi descritti
in simbiosi nel loro nucleo emotivo, viscerale, creativo. Nella complessità del personaggio si
identificano tutti gli amanti dell’arte, della vita, della passione, la cui forza di amare ha eguali solo a
quella di superare la sofferenza.
Le passioni, gli intrecci, le ferite, gli amori sono sfondo e materia prima per lo spirito narrativo del
protagonista, segnandone definitivamente la carriera da scrittore. Inizio e fine che sfumano
intersecandosi in un uroboro esistenziale che scandisce i momenti dell’esistenza che, attraverso il
ricordo prova a risolvere il suo presente.